Copertino, la terra del frate volante

La città di Copertino è situata nel Salento, a sud del capoluogo Lecce ed è nota per aver dato i natali a San Giuseppe Desa, protettore degli studenti e degli aviatori, oltre che per avere nel suo territorio alcune importanti opere dell’architetto Evangelista Menga, tra cui il bellissimo castello del borgo.

La storia di Copertino, uno dei borghi più belli del Salento

Nel 924 d.C. a seguito della distruzione da parte dei Saraceni dei casali della Terra d’Otranto San Vito, Mollone, Pozzovivo, Santa Barbara e Ciliano, i superstiti lasciarono le loro abitazioni e si rifugiarono in una zona che permetteva una maggiore difesa. Il casale a cui diedero vita prese il nome di “Convertino” e poi “Conventino” dal latino converto o convenio, ad indicare che i superstiti dei casali prima citati convennero in quel luogo per vivere insieme, per poi raggiungere il nome attuale di Copertino con cui il borgo è conosciuto.

Copertino è stata con il passare del tempo luogo di passaggio di antiche civiltà e soprattutto di antiche ed importanti dinastie: la città è stata sottoposta infatti nei secoli a tre differenti dominazioni: quella greca, sveva e normanna. Il paese passò inoltre sotto le mani degli Angioini, gli Aragonesi e dei principi albanesi Castriota Scanderbergh. E’ chiaro che Copertino è un borgo ricco di tracce di storia e cultura oggi ancora evidenti e che si offrono in tutta la loro preziosità e rarità ai curiosi visitatori.

La città di Copertino è nota come già accennato per aver dato i natali a San Giuseppe, un frate povero e poco istruito che finì imputato dall’Inquisizione per abuso della credulità popolare per i suoi fenomeni di estasi con lievitazioni: bastava infatti un urlo e si elevava da terra nel momento in cui venivano nominati i nomi di Gesù o di Maria.

Nonostante la sua storia di vita piuttosto turbolenta San Giuseppe da Copertino è amato soprattutto dagli studenti in quanto loro protettore: solitamente prima di ogni esame o interrogazione qualsiasi studente devoto avrà sempre con sè un santino dedicato a San Giuseppe da Copertino!

Copertino, borgo salentino di notevole interesse storico ed artistico

Copertino vanta tra le proprie bellezze numerosi edifici tra cui la Chiesa Madre dedicata alla Madonna della Neve. Essa presenta un’imponente torre campanaria realizzata tra il 1585 e il 1603 e numerosi elementi decorativi esterni risalenti sempre al ‘500. Di notevole interesse è qui l’antica fonte battesimale presso cui venne battezzato il santo volante.

Sempre a San Giuseppe è dedicato il santuario francescano San Giuseppe da Copertino , edificato in occasione della beatificazione avvenuta nel 1754. Nel centro storico si trovano le antiche cappelle di Santa Maria dell’Iconella (denominata Chiesa di Santa Maria di Costantinopoli), Santa Maria delle Grazie e la Chiesa di Santa Chiara , nota perchè al suo interno San Giuseppe ebbe la sua prima estasi.

Non molto lontano, proseguendo tra viuzze e vicoletti in cui domina il colore bianco ocra della pietra leccese delle case, troviamo Piazza del Popolo, dove ai piedi dell’orologio si possono ammirare alcuni granai. Proseguendo c’è invece Piazza Umberto I che sorge nel punto in  cui anticamente sorgeva la porta del Malassiso, una delle porte da cui si accedeva alla città.  Agli inizi del ‘900 , in seguito all’abbattimento venne eretta l’attuale colonna di San Sebastiano , elemento decorativo che raffigura il santo martire. 

Il Castello di Copertino è poi sicuramente una delle opere architettoniche più conosciute della città: il complesso rinascimentale realizzato da Evangelista Menga racchiude precedenti costruzioni tra cui il Maschio Angioino. Una particolare menzione merita la porta di San Giuseppe, un tempo la porta d’accesso al Castello e unica via d’entrata al complesso abitato, trasformata poi in arco di trionfo  in occasione della beatificazione di frate Giuseppe Desa.

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