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Le cinque terre: i borghi marinari che piacciono ai turisti

Le Cinque Terre sono un territorio ricco di fascino mistico, bellezza e splendore. I cinque borghi marinari racchiudono tesori inesplorati e profumi che fanno vivere a pieni polmoni questo incantevole lembo di terra. Dire che ci sono spiagge bellissime e un mare da sogno sarebbe banale e riduttivo. I santuari mariani, collegati tra loro da sentieri, impreziosiscono i borghi insieme ai resti dei castelli e delle fortificazioni murate eretti per contrastare la minaccia saracena. Le chiese nel tipico stile gotico-ligure sembrano costruire un museo a cielo aperto da ammirare, conoscere e fotografare ad ogni angolatura. Ogni località racconta la storia secolare di chi, in questi luoghi, è vissuto

I Santuari e la Bellezza mistica dei luoghi

La presenza di numerosi santuari nelle Cinque Terre è da collegare ad un antico passato in cui questi borghi marinari facevano parte della diocesi di Luni, scomparsa colonia romana alla foce del fiume Magra. In passato il potere della diocesi luenense era molto forte e influente su tutto il territorio nazionale tanto che, tra la fine del 274 e l’inizio del 275 d.C. venne eletto Papa un cittadino di Luni, Eutichiano. Da queste zone provenivano anche molti Santi, ancora oggi venerati. Dopo i bizantini, i Longobardi e Carlo Magno, i vescovi lunensi diventarono vescovi-conti. I vescovi conti, in passato, erano figure molto potenti a cui venivano riconosciuti poteri temporali oltre a quelli religiosi. Nel 1204 Sarzana divenne sede vescovile e negli anni successivi, nel cuore dei borghi, furono costruiti monasteri e santuari. A favorire lo sviluppo di un turismo religioso ancora oggi molto presente e radicato è stata anche la favorevole posizione geografica che coincide con il tracciato della via Francigena. Forte, riconosciuto e sempre di grande impatto per i turisti è il culto Mariano che si è affermato nel territorio delle cinque Terre tanto che, molti santuari, sono dedicati alla Vergine Maria. Solo per citarne alcuni: il Santuario di Nostra Signora di Montenero a Riomaggiore, il santuario di Nostra Signora della Salute a Manarola, il Santuario di Nostra Signora delle Grazie a Corniglia, il Santuario della Madonna di Regio a Vernazza, il santuario della Madonna di Soviore a Monterosso.

Le 5 Terre. Territori a vocazione agricola

Le Cinque Terre, a differenza di quello che si potrebbe pensare, non nascono come borghi marinari ma come borghi agricoli. Il loro sviluppo fu favorito anche e soprattutto dal clima costiero favorevole alle colture tipiche e alla coltivazione in generale. Il terrazzamento dei pendii per la coltivazione di viti e olivi testimonia la natura agricola dele genti che abitarono queste terre. Ulteriore ricchezza naturale e paesaggistica è rappresentata dalla presenza di boschi di castagni da frutto e da legname. Con il passare dei decenni gli abitanti presero confidenza con il mare e unirono alla vocazione originaria quella marinara. Si accorsero, infatti, che il trasporto via acqua era di gran lunga più veloce e conveniente per lo scambio di merci e l’arricchimento del paese.

Mamma li turchi

Nel XVI secolo, Gli attacchi dei turchi non risparmiarono le Cinque Terre. Gli abitanti dovettero rafforzare le vecchie fortificazioni e costruire nuove torri di difesa in terra e in prossimità del mare. A partire dal Seicento, le Cinque Terre cominciarono a vivere un momento di declino che terminò solo nel XIX secolo, grazie alla costruzione dell’Arsenale Militare de La Spezia e alla creazione della linea ferroviaria Genova-La Spezia.

Oggi. Un posto incantato da fotografare con gli occhi

Oggi le Cinque Terre sono rinomate per la bellezza e con l’esplosione del turismo sono diventata meta preferenziale in tutte le stagioni. I Borghi presentano delle caratteristiche che attraggono ogni tipo di turista, soprattutto quello consapevole e presente che vive il viaggio come un’avventura all’interno delle realtà e delle storie dei luoghi e non come un semplice soggiorno o una sosta.

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