Tra ghiaccio e natura selvaggia: alla scoperta dell’incantevole Isola Deception nella Terra della Regina Maud

Ci troviamo a pochissimi passi dall’Antartide, più precisamente nelle Isole Shetland meridionali. E’ qui che sorge l’isola Deception, che assieme al resto dei piccoli isolotti situati a ridosso della Terra del Fuoco costituiscono le porte d’ingresso del Polo Sud.

Le isole Shetland prendono il nome dal fatto che si trovano quasi sulla stessa latitudine delle omonime isole scozzesi, ma nell’emisfero Sud. Tra queste, l’isola Deception è una delle più visitate, data la sua particolare forma ed i panorami particolari che essa è in grado di regalare durante ogni stagione dell’anno.

Isola Deception: l’isola dell’inganno

L’isola Deception è destinata come gran parte del resto dei territori appartenenti al Trattato Antartico alla ricerca scientifica ed al turismo sostenibile. Sarebbe impossibile qui costruire una città o godersi un tramonto sulla riva dell’oceano, per il semplice fatto che il clima è polare e toccherà coprirsi con rigore per evitare di rimanere completamente infreddoliti o rischiare un’ipotermia.

Per capire la storia e la particolarità di questa isola, è necessario partire dalla storia delle isole Shetland, di cui essa fa parte. Queste isole vennero scoperte soltanto agli inizi dell’800 dal marinaio britannico William Smith, il quale battezzò il pezzetto di terra su cui mise piede con il nome di King George , in onore del sovrano Giorgio III.

Pian piano nel corso di quel secolo, gli inglesi iniziarono ad esplorare ogni singola isola (ancora oggi infatti le isole possiedono nomi anglofoni) e gran parte della loro attenzione venne catturata proprio dall’isola Deception, per via della sua particolare forma a staffa di cavallo. Quest’ isola permetteva un attracco delle navi piuttosto tranquillo data la sua conformazione e costituiva un riparo sicuro da tempeste e burrasche: si trattava di un porto segreto la cui terra era ricoperta di neve e cenere nera. Ma perchè è stata chiamata con il nome di “Deception Island“?

Fu l’americano cacciatore di foche, Nathan Palmer a battezzare l’isola in questo modo dopo aver scoperto l’aspetto ingannevole di un’isola che sembrava normale, ma che non era altro che un vulcano a ferro di cavallo. Si tratta infatti di un vulcano attivo situato in un punto caldo della crosta terrestre che emerge dall’Oceano Antartico da oltre 1500 m di profondità. L’isola crea al suo interno un microclima più dolce, dovuto soprattutto alle creste delle montagne che proteggono l’interno dai venti forti e gelidi: proprio per queste sue caratteristiche geologiche l’isola Deception è
ricca di flora e fauna che popola le sue spiagge nerissime. Si tratta di una sorta di oasi del calore, completamente immersa in un ambiente ostile e gelido!

In particolare con il passare degli anni, l’isola è passata dall’essere un posto della terra completamente sconosciuto a centro delle operazioni di pesca di foche e balene che si sono rivelate nel tempo disastrose nei confronti della fauna del luogo.

Oggi l’isola è divenuta una vera e propria meta turistica: in realtà qui è stata piantata nel 1973 la prima bandiera italiana sul suolo Antartico..è questo non è altro che un nuovo motivo per amare ancor di più questa meraviglia terrestre e sentirla non tanto lontana da noi! Preservarne la bellezza è sicuramente nostro compito: il turismo infatti, è una delle attività che rischia di mettere in subbuglio l’equilibrio ecologico dell’isola oggi, trasformandosi in una vera e propria minaccia. I turisti dovranno evitare di scavare sulle spiagge per fare bagni termali o di realizzare graffiti sugli edifici o le strutture naturali dell’isola. Tutto questo continua ad essere regolamentato proprio dal Trattato Antartico che sta cercando di trovare un rimedio e delle soluzioni efficienti per ridurre questi disagi e favorire un turismo ecosostenibile e rispettoso dell’ambiente.

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